Abramo, Occhiuto: proroga di un mese. Baldino (5 stelle): applicare clausola sociale

fonte: CrotoneNews

“Per ora abbiamo ottenuto una proroga di un mese, continuiamo a lavorare per una soluzione strutturale”. È questa la risposta, arrivata attraverso una stories pubblicata sui social, del presidente della Regio Roberto Occhiuto ai dipendenti Abramo. Nessuna risposta, per ora, sulla sua presenza allo sciopero di domani, così come richiesto dagli stessi dipendenti. E la stessa soluzione invece, proposta questa mattina durante l’assemblea, arriva anche da Vittoria Baldino, Vicepresidente Vicario Movimento 5 Stelle Camera dei Deputati, in un’interrogazione parlamentare depositata questa mattina: “La situazione dei lavoratori della Abramo Customer Care S.p.A. è ormai insostenibile. Con il termine della procedura di amministrazione straordinaria previsto per il 7 agosto 2024, è necessario un intervento urgente e concreto del governo per garantire un futuro stabile a tutti i 1.000 lavoratori dell’azienda. Il governo deve convocare immediatamente un tavolo di crisi con tutte le parti interessate: istituzioni locali, TIM, datori di lavoro e sindacati.

Abramo Customer Care S.p.A. sta affrontando una crisi significativa: ha visto ridursi drasticamente i volumi di lavoro, con conseguente aumento dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali e relativo taglio della retribuzione. I lavoratori stanno attraversando una lunga agonia, tra concordato, amministrazione straordinaria, procedure di cessione andate a vuoto e incertezza nel futuro. Il recente accordo per la vendita di un ramo d’azienda a una cordata di investitori coinvolge solo 200 dei 1.000 lavoratori, offrendo condizioni peggiorative sia dal punto di vista dei diritti che dei salari.
Da mesi il Governo annuncia, poi, incontri e soluzioni per adeguare le competenze dei lavoratori e coinvolgerli in nuovi progetti nazionali come la digitalizzazione degli archivi cartacei della pubblica amministrazione, ma nulla di concreto è stato realizzato. Come denunciato anche dalle organizzazioni sindacali queste promesse non hanno trovato riscontro nei fatti.

Servono soluzioni concrete e sostenibili come l’applicazione della clausola sociale, prevista dalla legge, che ha già permesso di mettere in sicurezza 3.700 lavoratori della Abramo Customer Care S.p.A.. È tempo che il governo agisca con responsabilità e urgenza per salvaguardare i posti di lavoro e il futuro dei lavoratori di Abramo Customer Care S.p.A. prima che sia troppo tardi e questa ennesima crisi diventi un’ulteriore macchia indelebile sulla gestione del sistema economico e sociale in Calabria e nel Paese, è quanto denuncia in un’interrogazione parlamentare, depositata oggi 26 giugno, Vittoria Baldino vicecapogruppo M5S alla Camera.

Sulla vicenda è intervenuto anche il Pd cittadino

Il Partito Democratico di Crotone si associa alla giornata di mobilitazione proclamata per il 27 giugno dai dipendenti dell’Abramo Customer Care, a pochi giorni dalla scadenza del contratto che riguarda oltre 1.000 posti di lavoro in Calabria.

Il PD sarà in piazza a Crotone per far sentire vicinanza e solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie e per ribadire che la vicenda Abramo da vertenza sindacale rischia di trasformarsi in una vera e propria bomba sociale per il territorio crotonese e calabrese.

Nonostante le continue sollecitazioni da parte di lavoratori e sindacati, le sistematiche rassicurazioni da parte del Presidente Occhiuto non si sono tradotte in fatti concreti e ad oggi non si hanno notizie né di possibili proroghe da parte di TIM né di eventuali reali ricollocamenti di dipendenti con anni di esperienza e servizio né di un tavolo di crisi.

Ora non c’è più tempo: è necessaria la partecipazione di tutta la cittadinanza ed un impegno concreto di tutte le istituzioni a tutela di questi lavoratori e del nostro territorio.

Partito Democratico Circolo di Crotone

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