Approvato il disegno di legge sull’Autonomia differenziata: Un nuovo quadro normativo per le Regioni

fonte: WeSud

Nella notte scorsa, l’Aula della Camera ha concluso una lunga seduta approvando definitivamente il disegno di legge d’iniziativa governativa riguardante l’Autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario. Questo provvedimento, già passato dal Senato il 23 gennaio 2024 dopo un iter che ha incluso audizioni e modifiche al testo originario del Governo, si compone di 11 articoli fondamentali.

Il cuore della legge consiste nella definizione dei principi generali che guidano l’attribuzione di ulteriori forme di Autonomia alle Regioni, in conformità con il Titolo V della Costituzione italiana. Tra le finalità principali del provvedimento vi è il rispetto dell’unità nazionale, la rimozione di disparità di accesso ai servizi essenziali sul territorio, e il principio di coesione economica e sociale. L’Autonomia differenziata sarà implementata secondo i principi di sussidiarietà e differenziazione, garantendo al contempo il pieno rispetto dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP).

Il disegno di legge disciplina il procedimento per la stipula delle intese necessarie tra il Governo e le Regioni interessate, un passaggio cruciale che inizia con l’iniziativa delle stesse Regioni, previa consultazione degli enti locali. Queste intese, che possono riguardare uno o più ambiti di materie, sono sottoposte a un negoziato dettagliato che include la determinazione dei LEP per ciascuna materia o ambito. È previsto che le intese abbiano una durata massima di dieci anni, con possibilità di rinnovo automatico salvo diversa volontà espressa con un preavviso di almeno un anno.

Un punto centrale della normativa è l’individuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni, i quali costituiscono il nucleo invalicabile per garantire l’uniformità dei diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale. Questa determinazione sarà effettuata mediante decreti legislativi entro 24 mesi dall’entrata in vigore della legge, con aggiornamenti periodici per adeguarsi ai mutamenti socioeconomici e tecnologici.

Il trasferimento effettivo delle funzioni alle Regioni avverrà solo dopo la definizione dei LEP e la previsione delle risorse finanziarie necessarie, garantendo così l’invarianza finanziaria dell’operazione.

Con questa approvazione, il Governo prosegue il percorso per implementare una riforma significativa dell’Autonomia territoriale, mantenendo saldo il principio di solidarietà nazionale e promuovendo una maggiore efficienza amministrativa e un migliore equilibrio territoriale.

Resta da vedere ora come le Regioni a statuto ordinario reagiranno a questa nuova cornice normativa, e quali saranno i passi successivi nel processo di attuazione dell’Autonomia differenziata. (foto sito Camera dei Deputati)

Cosa ti interessa?

Esplora alcuni dei migliori consigli da tutta la città da parte dei nostri partner

To top