“E quindi uscimmo a riveder le stelle”: un progetto sulla Divina Commedia nella Casa Circondariale di Crotone

fonte: WeSud

Le docenti Maria Alessandra e Viviana Laterza hanno portato il viaggio di Dante Alighieri nella Commedia direttamente nelle vite dei detenuti della Casa Circondariale di Crotone. Attraverso un ciclo di incontri intitolato «E quindi uscimmo a riveder le stelle», hanno esplorato insieme ai partecipanti le profonde tematiche di espiazione e redenzione tratte dal capolavoro dantesco. Un’esperienza di conoscenza, riflessione e crescita culturale che ha trasformato il carcere in un palcoscenico di nuova comprensione e speranza.

Il progetto ha preso avvio con la guida sapiente della Prof.ssa Viviana Laterza, docente di Italiano e Storia presso l’I.I.S. Polo di Cutro, supportata dalla Prof.ssa Maria Alessandra Laterza del Liceo Classico “Pitagora”. Attraverso la lettura e l’analisi della Commedia, i partecipanti hanno intrapreso un percorso di autoesplorazione, identificandosi con i tormenti e le speranze dei personaggi danteschi.

Ogni dettaglio dell’opera di Dante è stato analizzato con attenzione, dalla selva oscura che simboleggia l’oscurità dell’anima umana, al purgatorio dove le anime si purificano per ascendere al paradiso. I detenuti hanno trovato specchio delle proprie esperienze nelle parole del poeta, riflettendo sul significato dell’errore, del pentimento e della speranza di riscatto.

Per garantire una comprensione profonda e autentica del testo, le docenti hanno incoraggiato i partecipanti a tradurre alcuni versi della Commedia nella lingua vernacolare crotonese. Questo esercizio non solo ha stimolato la creatività dei detenuti, ma ha anche rafforzato il legame tra l’opera di Dante e le tradizioni culturali locali.

Il culmine del progetto è stato rappresentato da una performance teatrale finale, dove i detenuti hanno dato voce ai personaggi della Commedia. Attraverso la recitazione dei versi danteschi, accompagnati da musica italiana evocativa, gli interpreti hanno trasportato il pubblico in un viaggio emotivo attraverso le profondità dell’esistenza umana e l’aspirazione alla redenzione.

L’iniziativa non è stata solo un esercizio accademico, ma un’esperienza trasformativa che ha offerto ai partecipanti una nuova prospettiva sulla propria vita e sul significato della pena. Con il sostegno delle autorità educative e penitenziarie locali, il progetto ha dimostrato il potere della cultura e dell’istruzione nel promuovere la riflessione personale e la crescita spirituale.

Un riconoscimento particolare le docenti lo rivolgono ai corsisti per il loro impegno e alla Casa Circondariale di Crotone per aver reso possibile questa iniziativa educativa. Grazie alla guida illuminata delle docenti Laterza, la Commedia di Dante ha aperto nuovi orizzonti di comprensione e speranza, dimostrando che anche nelle condizioni più difficili la conoscenza può essere fonte di luce e libertà.

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