Papanice senz’acqua: cittadini esasperati annunciano azioni legali

fonte: WeSud

Sono ormai tre le volte che negli ultimi sette giorni i rubinetti di Papanice sono rimasti a secco, creando non pochi disagi ai residenti del paese-quartiere. L’emergenza idrica, arrivata ben prima dell’estate, ha spinto il Comitato per la difesa del diritto del cittadino di Papanice, presieduto da Pantaleone Paglia, ad annunciare un’azione legale nei confronti del Consorzio Gestione Idrica (Congesi).

Le prime due interruzioni del servizio idrico erano state accompagnate da comunicati stampa da parte del Congesi, informando i cittadini del disagio. Ieri, invece, l’erogazione è stata interrotta senza alcun preavviso, alimentando la rabbia e la frustrazione dei residenti.

“Evidentemente si è pensato che ormai la popolazione ha metabolizzato l’emergenza e l’erogazione può essere interrotta senza comunicazione”, denuncia il Comitato. “I cittadini non sono stupidi e non accettiamo questa soluzione che scarica il problema solo su di noi.”

Secondo il Comitato, l’aumento del consumo idrico, a cui Congesi fa risalire le interruzioni, non può essere la causa principale, data la bassa presenza di persone in questo periodo. Si ipotizzano invece perdite o furti d’acqua, che dovrebbero essere individuati e risolti dal Consorzio.

L’interruzione del servizio idrico crea notevoli disagi alle famiglie, soprattutto a quelle con anziani o bambini piccoli. La mancanza di acqua potabile costringe molti a ricorrere all’acquisto di acqua minerale o all’utilizzo di pompe di sollevamento, con un aggravio di costi e consumi energetici.

Il Comitato per la difesa del diritto del cittadino di Papanice ha deciso di intraprendere un’azione legale contro il Congesi, avvalendosi della consulenza dello studio legale Vallone di Crotone. Inoltre, si annuncia una decurtazione della somma sulla prossima bolletta dell’acqua, a titolo di risarcimento per i disagi subiti.

Preoccupazione per il periodo estivo, quando il ritorno degli emigrati farà aumentare la popolazione residente a Papanice. Il Comitato chiede al Congesi di individuare soluzioni definitive al problema dell’approvvigionamento idrico, garantendo un servizio efficiente e continuo a tutti i cittadini.

“Non possiamo più sopportare questa situazione”, afferma un residente. “Paghiamo l’acqua come tutti gli altri cittadini, ma veniamo trattati come cittadini di serie B. È inaccettabile.”

Il Comitato di Papanice fa appello alle istituzioni locali e regionali affinché intervengano per risolvere questa emergenza e tutelare i diritti dei cittadini.

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