Ritrovato frammento di testa di leone in terracotta a Capocolonna: Al via nuovi scavi archeologici

fonte: WeSud

Un’importante scoperta archeologica è stata fatta a Capocolonna, dove è stato rinvenuto un frammento di testa di leone in terracotta durante alcuni saggi esplorativi effettuati nei mesi scorsi. Il reperto, che faceva parte di un gocciolatoio decorativo, è stato associato a tracce di antiche strutture, sollevando un notevole interesse tra gli esperti del settore.

Il ritrovamento ha spinto il Parco Archeologico di Crotone e Sibari a prendere provvedimenti per approfondire la ricerca. È stato quindi stretto un accordo con uno dei più prestigiosi istituti universitari italiani, la Scuola Superiore Meridionale. A partire da questa mattina, un’équipe formata da ricercatori e studenti di questo istituto ha iniziato uno scavo di ricerca nel Santuario di Hera Lacinia, un’area di grande rilevanza storica e culturale.

È quanto si apprende dalle pagine social dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari.

Il frammento di testa di leone, parte di un gocciolatoio, suggerisce l’esistenza di un edificio ancora sconosciuto e conferma l’importanza archeologica della zona di Capocolonna. La decisione di avviare nuovi scavi rappresenta un passo significativo per comprendere meglio le antiche strutture e le civiltà che un tempo popolavano quest’area.

“L’accordo con la Scuola Superiore Meridionale è una tappa fondamentale per i nostri studi”, si legge sulla pagina social del Parco Archeologico di Crotone e Sibari. “Gli scavi nel Santuario di Hera Lacinia potrebbero portare a scoperte che miglioreranno la nostra comprensione della storia locale.”

Un aspetto innovativo di questa iniziativa è la trasparenza e la condivisione delle informazioni raccolte. Come da tradizione dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, i dati ottenuti durante gli scavi saranno comunicati in tempo reale al pubblico, e il cantiere sarà periodicamente visitabile. Questa scelta punta a coinvolgere la comunità locale e i visitatori, rendendoli partecipi delle scoperte e dell’emozione della ricerca archeologica.

Foto pagina Facebook Parchi Archeologici di Crotone e Sibari

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