VIDEO | Assemblea di rabbia alla Abramo Customer Care: Dipendenti raccolgono tessere elettorali in segno di protesta

fonte: WeSud

Questa mattina, nel piazzale della Abramo Customer Care a Crotone, si è svolta un’assemblea carica di rabbia e delusione. I dipendenti, dopo oltre vent’anni di lavoro, vedono sgretolarsi la sicurezza del loro impiego. Le promesse non mantenute e la resa delle istituzioni locali nei confronti di Tim e del Governo hanno aggravato la situazione, con Tim che ha deciso di non rinnovare la commessa che ha finora tenuto in vita la Abramo CC.

Un’assemblea che arriva all’indomani della protesta in piazza della Resistenza durante le celebrazioni dei 100 anni dalla CGIL, a seguito di quanto emerso dal tavolo prefettizio di Catanzaro del 29 maggio, dove anche il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha ammesso l’impotenza delle istituzioni locali nei confronti di TIM e del Governo. La proposta del governatore calabrese di finanziare un progetto di digitalizzazione regionale con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che avrebbe potuto assorbire i dipendenti Abramo CC, è stata bocciata.

Per questo motivo, i dipendenti di Crotone, hanno deciso di intensificare le proteste. Il primo appuntamento è fissato per il 6 giugno con un sit-in davanti alla sede TIM di Catanzaro. I lavoratori arriveranno da Crotone e Montalto in un lungo e lento corteo di auto per creare disagi, nella speranza di far sentire la loro voce alla multinazionale. Un altro appuntamento si terrà a Roma, dove i sindacalisti, presenti all’assemblea, hanno annunciato che verrà convocato a breve un tavolo sulla vertenza. La data è ancora incerta, ma sarà cruciale per decidere il futuro dei mille dipendenti calabresi.

Tra le azioni di protesta anche la raccolta delle loro tessere elettorali e quelle dei loro parenti con l’intenzione di consegnarle al Prefetto di Crotone. “Non serve votare per l’Europa quando manca un diritto fondamentale come il lavoro” è il messaggio di protesta. Sono in corso di organizzazione punti di raccolta in città e in provincia, per invitare i cittadini a lasciare le loro tessere elettorali come segno di protesta contro l’indifferenza verso le problematiche occupazionali del territorio. La perdita dei mille posti di lavoro alla Abramo CC non è solo un danno per i dipendenti, ma per l’intera economia calabrese.

Per le organizzazioni sindacli la clausola sociale al momento risulta essere la strada da percorrere in attesa di ulteriori sviluppi.

Il rischio di perdere mille posti di lavoro alla Abramo CC non rappresenta solo un danno per i dipendenti, ma per tutta l’economia calabrese. La situazione è critica e richiede un intervento immediato e risolutivo da parte delle istituzioni.

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