Zero morti sul lavoro: La battaglia della UIL per la sicurezza e la legalità

fonte: WeSud

Nella sede della Camera di Commercio di CZ KR VV, si è recentemente tenuta un’iniziativa significativa promossa dall’UIL, intitolata “SICUREZZA È LEGALITÀ”. Questo evento ha rappresentato un momento cruciale di riflessione e azione per migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro e promuovere la cultura della legalità.

Maria Elena Senese, segretario regionale dell’UIL, ha sottolineato l’importanza fondamentale della legalità come base per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. Ha ribadito l’impegno dell’UIL nel promuovere proposte concrete anziché meri discorsi filosofici, richiedendo un potenziamento dell’ispettorato del lavoro e delle ASL. Questo approccio mira a migliorare le condizioni di sicurezza soprattutto nei settori più a rischio come l’edilizia e l’agricoltura, dove gli infortuni sono purtroppo frequenti. “Partiamo dalla legalità e dalla sicurezza. Proprio ieri abbiamo partecipato alla scuola di alta formazione antimafia insieme a Federica Angeli, per attirare l’attenzione su un tema che sembra essere scomparso dal tessuto nazionale. Pertanto, richiamiamo l’attenzione su un tema fondamentale che si integra perfettamente con la sicurezza nei luoghi di lavoro. Riguardo alla sicurezza, abbiamo avanzato proposte precise perché, affrontando questo tema, è necessario proporre azioni concrete anziché limitarsi a parole o approcci filosofici. Per questo motivo, chiediamo non solo il potenziamento dell’ispettorato del lavoro, ma anche l’assegnazione di ispettori specifici per i settori più colpiti dagli infortuni, come l’edilizia e l’agricoltura. Inoltre, sottolineiamo l’importanza di potenziare le risorse delle ASL, poiché quando si parla di ispezioni non si può limitarsi all’ispettorato del lavoro: altri enti come ASP, INAIL, INPS hanno compiti specifici. Non è realistico pensare che un ispettore abbia competenze così ampie da poter ispezionare aziende tessili, chimiche e cantieri edili. Pertanto, è essenziale garantire la specificità e la specializzazione delle ispezioni”.

Guglielmo Loy, presidente del consiglio di vigilanza INAIL, ha contribuito enfatizzando il ruolo cruciale dell’INAIL nel prevenire gli infortuni e le malattie professionali. Ha sottolineato l’importanza di un miglioramento dell’assistenza economica, psicologica e sociale per i lavoratori colpiti da incidenti sul lavoro. Questo, ha dichiarato, è un compito che l’INAIL deve svolgere con maggiore efficacia e determinazione. “Evitare gli infortuni e le malattie professionali e, in caso di purtroppo avvenimento, tutelare le persone sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista dell’assistenza psicologica, sociale e materiale: questo è il compito dell’INAIL, che deve farlo meglio e deve fare di più.” ha sostenuto Loy evidenziando che “Crotone è una realtà complessa e complicata. È importante ricordare che ci sono oltre 8000 luoghi di lavoro dove si misura se le misure preventionali funzionano o meno. Dobbiamo concentrarci su questi 8000 posti di lavoro, perché è lì che lavoratori e datori di lavoro collaborano per la crescita dell’azienda. Questo deve avvenire con un sistema di sicurezza adeguato, adattato a ogni realtà produttiva: agricoltura, industria, servizi, tutti settori a rischio più o meno elevato. Pertanto, la prevenzione deve essere tarata esattamente su ogni singolo luogo di lavoro. La giornata odierna sottolinea l’importanza di denunciare le situazioni problematiche e di proporre strumenti che permettano alle persone di sentirsi più sicure nel loro ambiente lavorativo e di essere assistite nel caso di incidenti o infortuni.”

“È essenziale che ci sia una giustizia rapida nei casi di evidenti inadempienze o addirittura reati da parte delle imprese. È nostro dovere garantire che le persone siano tutelate e abbiano le adeguate difese. Insistiamo sul fatto che oltre a infliggere sanzioni e controlli, è fondamentale rafforzare le misure per prevenire gli infortuni nelle aziende. È cruciale che le misure di prevenzione siano supportate dalle leggi, dai regolamenti e dai controlli, in modo che siano effettivamente efficaci. La legislazione italiana è solida, ma deve essere applicata con rigore anche a Crotone, dove purtroppo si contano tra 700 e 800 infortuni all’anno, un numero ancora troppo elevato.”

“Le morti sul lavoro rappresentano una ferita per l’intera comunità e un costo sociale drammatico, che non può essere sottovalutato. Lavorare e perdere la vita è una tragedia che contrasta con ogni principio di civiltà. È nostro dovere quotidiano assicurare che le misure e gli incentivi a disposizione delle imprese siano effettivamente implementati con le risorse necessarie, inclusi finanziamenti e strumentazioni adeguate. Le imprese pagano premi assicurativi significativi, parte dei quali deve essere investita per innovare dal punto di vista tecnologico, garantendo macchinari più sicuri e organizzazioni del lavoro migliorate, in collaborazione con le organizzazioni sindacali.”

“Rispettare le regole è fondamentale, ma è altrettanto cruciale che le imprese siano sostenute nel farlo. Cambiare l’organizzazione del lavoro e le tecnologie può rappresentare un costo significativo per le imprese. INAIL sostiene questi investimenti ed è essenziale che l’evento odierno rappresenti un’opportunità per il sistema produttivo di modernizzare l’agricoltura, i servizi e le industrie attraverso la collaborazione con INAIL, migliorando macchinari e organizzazione del lavoro. È necessario denunciare le situazioni problematiche, ma è altrettanto importante proporre soluzioni operative concrete affinché gli interventi siano mirati e misurati sulle singole imprese del crotonese.” Ha concluso il presidente del consiglio di vigilanza INAIL.

Fabio Tomaino, segretario generale UIL crotone ha sostenuto che “la salute e la sicurezza sul lavoro rappresentano un patrimonio condiviso e una pratica costante della legalità, necessari per combattere un fenomeno che l’anno scorso ha causato più di 1000 morti e oltre 500.000 infortuni. L’INAIL ci ha certificato nel primo quadrimestre di quest’anno come una delle regioni con la maggiore incidenza di questi eventi. Per questa ragione, oggi abbiamo riunito tutti gli organi paritetici di vigilanza, controllo, formazione, le associazioni sindacali, datoriali e professionali, al fine di elaborare una strategia comune per diffondere la legalità e prevenire gli infortuni nei luoghi di lavoro.

La UIL – ha concluso Fabio Tomaino – da anni sta conducendo una battaglia sulla sicurezza, una campagna che abbiamo chiamato “Zero Morti sul Lavoro”. L’obiettivo non è solo di ridurre ma di eliminare completamente le morti sul lavoro. Tuttavia, ci troviamo con soltanto 3000 ispettori per sorvegliare due milioni di aziende, pertanto sono necessarie più ispezioni e una procura speciale per l’istituzione dell’omicidio sul lavoro. Quando i dispositivi di sicurezza vengono manomessi, non si tratta di un incidente ma di un omicidio”.

L’evento “SICUREZZA È LEGALITÀ” organizzato dall’UIL ha rappresentato un passo significativo verso la creazione di un ambiente lavorativo più sicuro e rispettoso delle normative. Ha evidenziato la necessità di azioni concrete, di una maggiore vigilanza e di un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e sindacati per ridurre gli incidenti sul lavoro e proteggere i diritti e la salute dei lavoratori.

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